La morte è solo l’inizio – Parte 11

Continua la narrazione della Campagna per 7th Sea giocata dalla Compagnia della Birra, se vi siete persi il capitolo precedente di questa avventura potete trovarlo QUI

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Mancano oramai due giorni alla partenza ed oramai i carpentieri stanno iniziando a sgomberare il ponte dalle loro attrezzature.

Il prode Capitano decide di consultare gli altri soci della nave per stabilire delle regole di convivenza. Dopo un breve dibattito si decide di prendere spunto dal regolamento della Marina di Avalon, il primo ufficiale si farà carico di redigere pochi e semplici regole per mantenere la disciplina e l’ordine in modo efficace.

Vengono anche predisposte in poco tempo delle pareti mobili da montare sottocoperta alla bisogna e dei ceppi qualora sia necessario trasportare prigionieri.

Fatto questo il Quartiermastro ed il Medico di bordo si recano presso il locale bordello per interrogare la Maitresse circa i suoi rapporti col Governatore. Vengono confermate le voci già arrivate all’orecchio dei nostri eroi. Durante il colloquio però l’attento dottore nota una strana ferita sul braccio della donna, un taglio leggero e preciso. Si sincera che non sia infetta e si congeda con mille interrogativi nella sua vivace mente.

A fine serata l’equipaggio viene radunato davanti alla nave dal Quartiermastro il quale si scopre anche abile oratore. Viene stabilita l’ora del varo e spiegate le regole di convivenza a bordo. Grazie a lui ed agli ufficiali la sera stessa ci sarà una grande festa al bordello, in gran parte offerta dal primo ufficiale.

Prima di coricarsi il giovane Quartiermastro si reca presso il tempio locale per ingaggiare un officiante che possa benedire la nave prima della partenza. Viene anche acquistata una statua votiva rappresentante un gabbiano come buon auspicio per il viaggio.

La giornata sembra oramai conclusa, il giovane Quartiermastro saluta il tramonto in compagnia solo di una bottiglia di Rum. Si avvicina a lui un vecchi marinaio anche lui intento a bere in modo malinconico. I due si fermano a parlare e si scopre che il vecchio e reduce da un naufragio e non ricorda molto del suo passato. Mentre la conversazione prosegue il giovane vede il vecchio mutare, diventare traslucido e ferito. Nel momento in cui si ricorda di questa figura già vista durante il sogno della notte scorsa il terrore lo assale e fugge in taverna non prima di essere stato ammonito a partire al più presto e tenere molto in considerazione la propria preziosa giovane vita.

Il giorno successivo il giovane si reca presso il tempio locale per cercare conforto dall’orrore della sua visione. Purtroppo però non trova le risposte di cui era in cerca.

Il Capitano e il Medico invece si recano presso il cimitero degli stranieri poiché alcune tombe durante la notte sono state smosse. Scoprono che esse presentano solo la terra mossa, nulla è stato rubato. Si tratta di tombe scavate tutte circa 5 anni fa.

Vengono completate infine le pratiche burocratiche ed il mattino dopo, dopo una benedizione non ben voluta da tutti e grazie ad una manovra magistrale del Quartiermastro, la nave parte davanti ad un piccolo gruppo di persone che ne saluta il varo.

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