La Sentenza di Grundinaar

Come mio padre ha forgiato il mondo, io tempro ciò che lo rende forte ed eterno: l’amicizia e la fratellanza. Non esiste un amico che non sia stato tuo Giudice. Qui si conclude il processo alla vera Bestia. Non alla Bestia che voi avete giustamente assolto poiché di nessuna colpa era responsabile bensì alla Bestia che vedete qui davanti a voi oramai senza vita.

Tu, Glorin, che ti sei macchiato dell’atto più ignobile, la morte di un amico, dicevi di cercare redenzione ma facevi di tutto per non ottenerla. Sino a che sei ritornato a Lepidstadt, fra la tua gente, e qui Io ho imbastito il tuo tribunale ed il Tuo processo proprio mentre tu eri impegnato a redimerti aiutando il prossimo e ricercando ciò che avevi perduto. Glorin dei Cerca Oro anche dopo la morte si viene giudicati ed Io Grundinaar Ti giudico e Ti condanno per ciò che hai fatto. Ti condanno per la morte di Torag dei Mani di Pietra, tuo amico sincero e fratello di spada, Ti condanno per aver preso il suo nome ed aver mentito a chi hai più caro, ma soprattutto Ti condanno per aver mentito a Te stesso.

Tu Glorin dei Cerca Oro sei il colpevole, tu sei la Bestia. E per questo ti condanno … Ti condanno a vivere. Ora che hai mondato i tuoi peccati ed hai compreso quanto sia più importante anteporre l’amicizia al tuo ego puoi davvero portare la mia Voce. Ora che, salvando un’anima pura, hai capito che l’Amicizia è sacrificio e spirito d’indulgenza puoi davvero comprendere la mia Legge. Alza quindi ora innanzi senza più timore lo sguardo e non riabbassarlo mai più Glorin dei Cerca Oro, sacro paladino di Grundinaar, Voce dell’Amicizia e Cavaliere della Fratellanza. Io ti sono Amico.

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