Ambientazione: Arcipelago di Reina Soledad

L’arcipelago Reina Soledad è costituito da un insieme di isole poste nel golfo che separa Montaigne da Castille. Non ne troverete traccia nelle mappe ufficiali poiché è stato creato appositamente per ambientare la prima parte della CAMPAGNA della Compagnia della Birra.

Questo territorio appartiene al regno di Castille ed è una delle sue regioni meno civilizzate. Il Governo è posto nelle sapienti mani del Governatore Elroy Colten, un uomo che ha guadagnato questa carica grazie ad anni di onorato servizio a protezione dei mari della corona.

Purtroppo negli ultimi anni la sua salute è peggiorata, per questo motivo il Comandante della Guardia, Don Sergio Auriega, amministra al meglio le poche risorse a disposizione cercando mantenere un ambiente il più civile e dignitoso possibile grazie anche a due Caravelle che pattugliano incessantemente le rotte commerciali per scongiurare i predoni.

L’Isola principale, Reina Soledad, prende il nome dall’arcipelago ed è la sede del Governo. Il porto è protetto da un forte armato di cannoni che puntano verso il mare. E’ l’unica isola dell’arcipelago che può vantare collegamenti diretti ma discontinui con la terraferma. La via che corre lungo il mare e la strada principale che porta al forte sono lastricate e ben tenute, da esse si diramano molte vie in terra battuta. Più ci si allontana da queste due arterie e più le case divengono fatiscenti se non diroccate. Nella parte sud si trova il porto e la città , mentre a nord ci sono solo case isolate e fattorie. Per immaginarvi quest’isola potete fare riferimento alla Nassau dell’epoca d”oro della pirateria.

La seconda isola dell’arcipelago dista a ben cinque giorni di navigazione dalla capitale ed è chiamata Legnoscuro, a ricordare l’ampia foresta di strane piante che occupa tutta l’isola tranne la zona antistante il porto. Un tempo grande esportatrice di legname ha senza un motivo apparente interrotto oramai da due anni questo commercio vivendo praticamente solo di economia di sostentamento.

La terza ed ultima isola con un insediamento stabile degno di nota è chiamata “Ultimo Approdo”, non è molto grande ma su di essa è stato costruito un porto, con taverna, bacino di carenaggio e magazzini. E’ l’ultima isola sulla quale le navi possono approdare per effettuare riparazioni e approvvigionamenti prima di uscire dalla zona del grande golfo e salpare per lo sconfinato oceano.

In questo arcipelago vi sono poi altre piccole isole, o grandi scogli, perlopiù non degni di nota. Alcuni non sono stati mai mappati poiché sono di scarso interesse, su di altri vivono pochi uomini isolati. Non sono rare le leggende che parlano di queste terre di nessuno, alcune totalmente prive di un qualche fondamento, ma altre terribilmente realistiche.

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