La Grande Saga – Capitolo Quinto

Continua la narrazione della vecchia Campagna per il gioco di ruolo Girsa, scovata negli archivi della Compagnia. Se vuoi leggerla dall”inizio QUI trovi il Primo Capitolo.

Se invece ti sei perso il capitolo precedente lo puoi trovare QUI .

Capitolo 5: Girithorn

I nostri eroi riprendono il loro cammino solitario verso la sacra foresta di Lorien che si profila nelle loro menti ormai come un miraggio irraggiungibile. Dopo cinque giorni spesi in un estenuante girovagare alla ricerca della foresta i cinque amici ormai provati individuano una distesa di alberi pararsi imponente davanti ai loro occhi che essi subito riconoscono essere la meta del loro viaggio. I nostri amici senza indugio si addentrano nel bosco che diversamente da quanto questi si aspettano non ha l’aria di un luogo dove i viandanti possono ritrovare riparo dalle forze del male ma bensì un luogo dove ogni cosa vivente sembra osservarli ed ascoltarli attentamente.

Ben presto i nostri eroi però incontrano gli elfi che sono a guardia della foresta che dopo averli bendati, nutrendo una certa diffidenza nei confronti di tutti ma soprattutto di Guundar e del Tarchiato, li conducono finalmente nel cuore della foresta dove potranno raccontare chi sono e qual è il motivo della loro venuta.

Grazie ad una lettera di presentazione fornitagli da Glorifindel gli eroi della compagnia della birra riescono ad avere un incontro con dama Galadriel e ad esporgli il motivo della loro venuta. La Dama dopo aver letto al lettera di presentazione dei nostri eroi ed aver scoperto il motivo di tanta premura che affligge i nostri eroi si adopera da subito per aiutare i nostri eroi a riposarsi nel miglior modo possibile e per scoprire se è possibile riparare Mirael l’unica spada che può uccidere Gaurhir il negromante dall’aspetto animalesco.

Mentre i saggi e potenti elfi di Lorien compiono le loro ricerche i nostri eroi hanno il tempo per riposarsi al meglio e per fare delle interessanti esperienze all’interno della comunità  elfica infatti il nostro Guundar si cimenta in una gara di forgia con un giovane fabbro della foresta dal quale verrà  sconfitto ma vista la caparbietà  e la bravura dimostrata otterrà  in dono un prezioso martello di fattura elfica che lo aiuterà  a migliorare la sua tecnica e gli ricorderà  per sempre questa esperienza tra gli elfi. Il placido Korall invece nel girovagare incontra una giovane e singolare elfa con cui si intrattiene in un’amabile pomeriggio di chiacchiere il cui nome Uineniel suona singolare al nostro amico senza però che egli riesca a capirne il perché.

Alla fine di questa spensierata giornata i nostri eroi scoprono cosa li attenderà  nei giorni a seguire difatti essi insieme ad Ororè un antico e potente elfo che da subito si era molto appassionato alla storia dei nostri amici dovranno partire verso Ost in Edhil l’antica città  degli elfi dove la spada Minuel fu forgiata e dove esistono le uniche magiche fornaci in grado di ripararla.

I nostri eroi partono il mattino seguente con l’obbiettivo di raggiungere la città  ormai abbandonata da secoli dove fantasmi e spettri si annidano confortati dall’imponenza e dalla magia che ancora circonda questi luoghi.

I nostri amici guidati da Ororè giungono senza troppe difficoltà  fino alla casa di Aegnor un antica dimora campestre di Galadriel e del suo sposo ormai in totale disfacimento dove trovano rifugio e si accampano per la notte protetti dalla potente magia di Ororè. Al loro risveglio i nostri eroi si ritrovano in una casa non più in disfacimento ma nuova e sfavillante nella sua magica bellezza. Ororè sembra sparito ed i nostri eroi incerti sul da farsi si incamminano verso la città ; quando vi giungono scoprono che anch’essa e risorta a nuova vita e la sua bellezza e imponenza è per i loro occhi qualche cosa che va al di là  della loro comprensione. Dopo aver trascorso qualche ora in questa meravigliosa e incredibile città  i nostri eroi ottengono un incontro con Galadriel e con in suo fedele aiutante il fabbro Finculin che si propone di aiutarli a riforgiare la spada. Quando i nostri eroi però insospettiti da questa strana situazione rifiutano di consegnare la spada, Finculin con il volto deformato dalla rabbia ordina ai suoi seguaci di attaccare i nostri eroi e così tutti gli elfi presenti in città  si trasformano in orrendi lupi che attaccano i nostri eroi. Dopo aver combattuto coraggiosamente i nostri eroi si rendono conto che ormai stanno per cadere ma si rendono anche conto che nessun incantesimo è così potente da riportare allo splendore una città  così grande e da animare così tanti mostri e quindi essi si rendono conto che questo non è altro che un sogno e consci di questo fato lottano per svegliarsi poichè sebbene è chiara la natura onirica di questa situazione non è chiaro quale saranno le conseguenze nel caso di una loro disfatta. I nostri eroi si riprendono appena in tempo per vedere Ororè lottare contro una schiera di ombre che lo circondano da tutti i lati ma che egli tiene a bada grazie all’aiuto della sua potente magia. L’intervento di Guundar e compagni e determinante per riuscire ad avere la meglio su queste creature da incubo.

Al mattino i nostri eroi giungono finalmente nella vera Ost in Edhil che appare loro con la sua vera fattezza decrepita e ormai in rovina. Guidati da Ororè gli amici della Compagnia Della Birra giungono finalmente a Mirdaithrond antica fucina dove potranno dare nuova vita alla spada Minuel. Dopo aver superato mille trappole e mostri tra cui un Kraken posti a difesa della fortezza dalle forze del male che temono che qualcuno possa liberare e servirsi dell’immenso potere che giace sopito nei sotterranei di questa antica dimora i nostri eroi finalmente accedono alle fucine. Qui un ormai ferito e stremato Ororè grazie al prezioso aiuto di Guundar riunisce le due porzioni della lama ormai spezzata e infonde nuovo vigore nell’acciaio che costituisce l’antica spada.

Tornati in superfici i nostri eroi scoprono che un orda selvaggia di lupi mannari ha invaso la città  e si e messa al loro inseguimento e quando sembra che per i nostri eroi non ci sia più salvezza Ororè guida i nostri amici verso un’antica balconata che si affaccia sul Estelin e quando i nemici sono ormai alle spalle dei nostri eroi egli li convince a gettarsi nel vorticoso fiume dove i nostri amici trovano la salvezza aggrappandosi ad un tronco d’albero che li condurrà  verso sud.

Finisce qui la narrazione di questa epica saga, l”avventura è continuata ma se ne sono perse le narrazioni. Sentitevi liberi di continuare questo viaggio ma non dimenticatevi di brindare in onore della Compagnia della Birra!

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