La Grande Saga – Capitolo Secondo

Continua la narrazione della vecchia Campagna per il gioco di ruolo Girsa, scovata negli archivi della Compagnia. Se vuoi leggerla dall’inizio QUI trovi il Primo Capitolo.

Capitolo 2: Narbeleth

Il viaggio alla ricerca di Gran Burrone procede faticoso ma indisturbato, fino a quando i nostri paladini giungono presso i boschi posti a difesa del mistico luogo da loro ricercato; qui essi incontrano e salvano l’elfo Aranto da un feroce troll. Egli vivo per miracolo narra ai suoi salvatori di esser stato attacco e avvelenato da un gruppo di mercenari che ha catturato suo fratello Eldewene affinchè riveli loro l’ubicazione di Gran Burrone. Lo spirito di lealtà  dei nostri eroi non si tira indietro di neanche di fronte a questa nuova prova ed essi accorrono in aiuto di Eldewene.

Così dopo che alcuni di essi si sono infiltrati all’interno della schiera di mercenari capeggiati da Lafker Kundson aiutato dai suoi spietati collaboratori Sierg Vailk e il nano Tulkaorn, i nostri impavidi combattenti sconfiggono l’infame brigata infiltratasi nel sacro bosco.

Finalmente i nostri eroi avendo ottenuto la fiducia degli elfi di Gran Burrone per i servizi resi vengono condotti alla casa di Elrond dove vengono accolti e rifocillati. Qui incontrano Elladan, l’amico di Baldor, che li presenta a Glorifindel principe dei Noldor; quest’ultimo narra loro chi sia l’oscuro signore del male che hanno sfidato. Egli è un demone, forse un semi dio creato da Morgoth, la cui nascita si perde all’alba dei tempi, ed essendo uno dei luogotenenti di Sauron probabilmente si prepara a muovere guerra ai paladini del bene. Glorifindel inoltre spiega ai nostri eroici combattenti che l’unico modo per avere la meglio su Gaurhir è trafiggerlo con la spada Minuel, che nel linguaggio dei Noldor significa spada di luna, la quale apparteneva all’elfo Gilvas che è perito stringendola in pugno nella fortezza sotterranea di Goblin Gate e che la pietra verde di forma cubica che ad esso hanno sottratto, che Glorofindel provvede immediatamente a distruggere, serve per comandare l’Angdraug un gigantesco essere di pietra imbattibile in battaglia.

Il signore dei Noldor chiede ai nostri eroi un nuovo sacrificio affinchè il bene possa trionfare cioè recarsi nell’inespugnabile fortezza degli orchetti per recuperare la spada scaccia demoni. Cosi i nostri incoscienti e impavidi amici senza un attimo di esitazione si mettono in marcia per l’oscuro antro armati solo del cristallo di Mireael che permetterà  loro di ritrovare l’aura di Gilvas e forse la sua spada

Continua nel TERZO CAPITOLO

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