La morte è solo l’inizio – Parte 6

Continua la narrazione della Campagna per 7th Sea giocata dalla Compagnia della Birra, se vi siete persi il capitolo precedente di questa avventura potete trovarlo QUI

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Comincia un nuovo giorno a Reina Soledad ed i nostri eroi decidono di dividersi in due gruppi eterogenei.

Il Dottore ed il giovane marinaio hanno un fitto programma di incontri, come prima cosa si recano sul molo per indagare circa i furti subiti negli ultimi giorni e il “quasi” incontro notturno della notte precedente. Le guardie non hanno avvistato movimenti sospetti ma vigileranno sulla situazione.

E’ invece desiderosa di parlare con loro l”affascinante Capitano del Galeone “Espada de la Muerte”, non tanto per parlare di furti ma per avvisarli che una volta in mare con la loro nuova nave potrebbero essere oggetto delle indesiderate attenzioni di un pirata ossessionato da alcune imbarcazioni, tra cui quella ereditata dagli eroi.

Appresa questa inquietante notizia la coppia si reca presso la casa della “gioia” locale per informare la conduttrice che, qualora si palesassero uomini di mare adeguatamente preparati quanto poveri, una nave li aspetta.

L’ultima tappa riguarda la casa del vecchio Alchimista Pazzo, o eminente studioso, o un mix delle due cose, il quale sta già  preparando il bagaglio per unirsi alla ciurma ma, una volta appreso che i suoi nuovi amici vogliono dare la caccia ai Coboldi, chiede loro di catturare un esemplare vivo per motivi accademici, e di scoprire la causa di una loro strana luminescenza.

Parliamo ora del Cuoco e del Capitano che insieme si recano al forte, nell’ufficio del Vice Comandante, e si offrono volontari per una missione di infiltrazione presso i galeotti ospitati nelle segrete, al fine di scoprire dove si nascondono i ladri su cui pende una taglia (anche per altri motivi ma questa è una storia lunga).

Prima di essere arrestati apprendono che il Governatore dell’arcipelago lotta da 5 anni tra la vita e la morte e, per questo motivo, tutta la burocrazia pesa sulle stanche spalle del Comandante della Guarnigione. Mossi da un altruismo commuovente offrono l”aiuto del Medico di Bordo, sicuramente d’accordo con le loro intenzioni.

Fatto questo iniziano la loro missione e si infiltrano tra i galeotti, l’alto senso del dovere e l’entusiasmo del Capitano fanno si che l’opera di immedesimazione sia così realistica da guadagnarsi una settimana di gattabuia.

Una volta in cella il Cuoco ha la possibilità  di assaggiare il prelibato polpettone della prigione, completando così il tirocinio da Chef e guadagnando l’attenzione degli astanti.

Oramai la giornata è giunta al termine e il Medico raggiunge la locanda insieme al giovane Marinaio oramai promosso Quartiermastro. Due guardie però li aspettano per recapitare loro un invito a cena “irrinunciabile” presso le residenze del Comandante della Guardia.

I due eroi, dubbiosi ed a tratti riluttanti, si recano presso il palazzo del Governo ed hanno il piacere dapprima di conoscere e cenare insieme al Comandante, una cena deliziosa ma un po’ troppo ricca vista l”ora.

Terminati i convenevoli vengono portati al capezzale del Governatore, oramai ridotto ad un vegetale dove verificano che egli è stato curato con tutti gli “scarsi” mezzi presenti sull’isola. Quest’uomo è sicuramente libero da veleni e la sua afflizione deriva da una qualche malattia sconosciuta, per fortuna non infettiva.

Gli sforzi per fornire una diagnosi sono molteplici ed eroici, ma la stanchezza incalza, per questo motivo i nostri eroi decidono di dormirci su non prima di aver chiesto al cerusico che ha in cura il paziente, di recapitare presso la taverna un elenco preciso delle terapie e degli intrugli somministrati al Governatore.

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