L’Oscuro Gemello – Ambientazione: Il Versex

Molti dei sensitivi percepiscono le trame delle energie arcane,
le rotazioni delle sfere della realtà e le congiunzioni dei corpi
celesti che attraversano la misteriosa terra del Versex ed
entrano in comunione con forze esoteriche e occulte. Tuttavia,
chi conosce quali terribili esseri siano separati dal vulnerabile
mondo da distese inconcepibili di etere si tengono alla larga dal
Versex proprio per lo stesso motivo. Qui la trama della lucidità
planare si assottiglia e la contaminazione di un mare di sottile
follia può corrompere i reami ignari e le menti impreparate.
Inoltre, man mano che gli arcanisti più ingenui e i medium più
folli logorano le fragili cuciture dell’esistenza, alcuni di questi
filamenti consumati cedono e forze capaci di devastare la sanità
mentale, a cui il Golarion dovrebbe essere proibito, posano i loro
occhi e i loro artigli senza nome su un mondo indifeso.
Pochi sanno quale corruzione attanagli le colline e le coste
di questa contea. Molti abitanti sono vissuti in questa regione
per tutta la vita, e anche se ignorare le storie di folli profeti e
portentose catastrofi è impossibile, non sono mai caduti vittime
di nessun orrore notturno e non hanno mai visto un predatore
proveniente da una stella famelica. Sebbene i vivi siano stati cacciati
da questa terra durante il regno del Tiranno Sussurrante,
la contea vera e propria porta poche cicatrici del regno del lich,
come se la regione fosse stata evacuata, ma poi evitata di proposito.
Quando i vivi si sono di nuovo avventurati qui, sono migrati
nei luoghi già abitati in precedenza, attirati da un richiamo
senza nome dove gli psicopatici ustalaviani si concedevano alle
droghe, i reietti kellidi celebravano riti considerati tabù anche
dai loro confratelli, e creature che prosperano nella rovina imperversavano
senza freni durante l’Era di Tenebra. Oggi, ci sono
poche comunità nei territori che non erano già abitati migliaia
di anni fa, e molti ricordi che da tempo dovrebbero essere scomparsi
si aggrappano a volontà malevole e inspiegabili.
Le colline del Versex digradano dai monti alla costa, e i loro
pendii rocciosi si ricoprono gradualmente di chiazze d’erba
stentata e densi strati di muschio, disseminati di insoliti cerchi
fatati a spirale. La terra si è dimostrata inadatta alla coltivazione,
e la maggior parte dei raccolti cresce a fatica o in modo contorto.
Soltanto i tuberi crescono con discreto successo nel suolo del
Versex, ma molti rivelano forme rigonfie e stranamente suggestive
quando finalmente vengono estratti dal terreno spugnoso.
Le bestie del Versex soffrono da tempo di simili anomalie
malsane: sia gli animali selvatici che il bestiame cadono vittime
della “fagia”, una forma di inedia caratterizzata da un pallore
innaturale, un aspetto smagrito, scatti di violenza immotivati
e progenie orribilmente deformate: corpi tumorali, arti simili
a quelli di altre specie e teste multiple sono i tratti più comuni.
La contea è popolata da gente rigida e taciturna, gravata da
una lunga tradizione di riservatezza e di civiltà distaccata. È credenza
comune che la gente per bene non si impicci degli affari
dei propri vicini e che non faccia pesare i problemi della propria
vita sugli altri, e questo vale sia per i paesani socialmente
più isolati che per gli abitanti delle città. La maggior parte degli
abitanti della contea non si cura dei propri vicini, e se lo fa, solitamente
è soltanto per malignare sul loro comportamento inadeguato.
Tale ritrosia si estende anche ai rapporti tra paesi, dove
i residenti di una comunità covano ogni genere di pregiudizio
nei confronti degli stranieri, che calunniano denunciandone le
molte depravazioni. La maggioranza dei cittadini del Versex è
interessata ad un elevato tenore di vita, con il commercio, la navigazione
e l’onesto lavoro agricolo che occupano una posizione
più elevata alle arti “immorali” e “discutibili”. Quindi, quando
qualche “tipo sensibile” (un termine onnicomprensivo regionale che abbraccia tutti gli artisti, gli autori, i fruitori di magia ed i lunatici) si comporta in modo imprevedibile, fenomeno alquanto ricorrente in tutta la contea, nessuno se ne sorprende.

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