L’Oscuro Gemello – Parte Ottava

25 Neth 4711 – Feldgrau:

Dopo circa 5 giorni di viaggio mentre il resto della compagnia giunta al confine di Ardeal è costretta ad una deviazione per raggiungere un villaggio al fine di cambiare un cavallo ferito ad una zampa Forgizia e Xav decidono di proseguire e quindi di raggiungere Feldgrau.
Ciò che trovano però è molto, molto peggio di ciò che si aspettavano…
Si imbattono innanzitutto in un sacrario improvvisato di Jezelda (Jezelda è il Signore dei Demoni dei Lupi Mannari nonché signora della Luna).
Il sacrario è stato imbastito all’interno di una casa colonica in rovina ed al suo interno Xav e Forgizia scoprono la salma di una donna, certamente un’adepta della Via Sussurrante, che è stata sacrificata alla ferale divinità.
Una volta usciti dal luogo malefico i due vengono colti alla sprovvista da una creatura assai insidiosa, l’albero dell’impiccato, sulla quale però riescono ad avere la meglio e quindi a scoprire che la creatura era riuscita ad uccidere un paio di uomini (molto probabilmente licantropi).
Una volta rimessi in cammino giungono facilmente a Feldgrau, o meglio, di ciò che ne rimane.
Il villaggio è completamente in rovina (un po’ come tutta la regione dei Solchi) fatta eccezione di una ventina di abitazioni e di una torre anch’essa quasi completamente crollata.
Xav e Forgizia si avvedono che il villaggio è presidiato da alcune ronde della Via Sussurrante composte da un adepto della Via e da scheletri nonché talvolta da strani troll non morti evidentemente al soldo dell’ignobile culto.
Con qualche difficoltà e molto coraggio i due spavaldi riescono ad avvicinarsi da ovest (è certamente il punto che permette maggiore copertura) al villaggio senza essere visti nonché entrano all’interno di quella che una volta era una fucina ed al suo interno fanno un incontro assai inatteso: Duristan Ariesir (il nobile avventuriero di Loggia Ascanor di cui avevate perso le tracce).
Guardingo il buon Xav gli chiede il motivo della sua presenza a Feldgrau e lui riferisce che aveva seguito le tracce di alcuni lupi mannari che si erano allontanati da Bosco Brivido per dar loro la caccia e nel frattempo aveva assortito un piccolo drappello di mercenari reperiti durante il viaggio come spalla per le sue imprese.
Ebbene, l’uomo vi confida che la situazione gli è scappata di mano poiché una volta giunto a Feldgrau ha dovuto fare i conti non solo con i licantropi ma anche con quella che lui chiama “organizzazione” (fa riferimento alla Via Sussurrante, Forgizia si lascia sfuggire il nome del culto ma è chiaro che pur millantando di conoscerlo Duristan ne sa ben poco).
Per ora sono i suoi uomini sono riusciti a nascondersi al meglio e lui intanto ha deciso di cercare una via di fuga da Feldgrau, i suoi uomini si sono nascosti in una casa distante circa una cinquantina di metri dalla fucina.
Nel frattempo i tre vengono attaccati da una ronda di passaggio della Via Sussurrante che però, grazie anche all’aiuto di Duristan, non impensierisce più di tanto Xav e Forgizia.
Xav e Forgizia decidono quindi di aiutare Duristan a recuperare i suoi uomini e quindi a favorirgli una via di fuga dal luogo.
Durante il cammino nel villaggio in rovina al fine di evitare l’incontro con (forse) un’altra ronda della Via i tre si introducono all’interno di quella che era la bottega di una candelaia che purtroppo si rivela essere infestata dalla sua proprietaria, Xav rivive quindi gli ultimi atroci istanti di vita della donna e ne rimane assai segnato.
Xav avverte vividamente a quel punto la tragedia che si è abbattuta su Feldgrau: l’intero villaggio (uomini, donne e bambini) è stato difatti barbaramente e sadicamente sterminato dalle truppe del conte Neska (su ordine di quest’ultimo) prima che decidessero di allontanarsi dal luogo per ripiegare verso la loro terra e lasciarsi alle loro spalle una scia di morte, dolore e distruzione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Il Contenuto di queste pagine è di proprietà della Compagnia della Birra